23 nov 2017

La stampa di sinistra opta per Berlusconi:Incredibile!


L'avvicinamento al Cavaliere si metterà in evidenza sempre di più nei mesi prima delle elezioni ed una certa stampa continuerà a incalzare in suo favore ..poiché l'angoscia di perdere un posto di visibilità o di comando custodito dalle vecchie forze contrapposte in seno al malato sistema, riesce a giustificare anche le più evidenti antinomie.
di vincenzo cacopardo

Così come l'incessante “Solone” del giornalismo italiano Eugenio Scalfari, (nella trasmissione “di Martedì”) ormai un pò stordito da un'età che non lascia scampo... anche Claudia Fusani ..giornalista d'assalto di varie testate (nella trasmissione di “Tagadà”). ..sembrano declamare speranzosi l'ascesa di Berlusconi in contrapposizione al candidato del Movimento 5stelle.
Ambedue di sinistra nel loro pensiero politico.. con Scalfari che, con la sua Repubblica, ha sempre e ripetutamente inveito contro la politica liberista del Cavaliere e la Fusani che dopo vari giri si è posizionata ad oltranza in difesa di Matteo Renzi.

Rimane stupefacente (pensando ad un passato non lontano).. quanto incredibile possa essere la scelta di costoro di optare per Berlusconi in una possibile competizione per il futuro premierato. Non tanto per la scelta in sé..tanto per la enucleazione dei commenti di questi giornalisti che tagliano a prescindere, e senza alcuna possibilità, ogni paventata ascesa di un premierato del candidato Di Maio ritenendola, a loro giudizio, tanto improvvisata quanto naìf e reputando più affidabile il loro storico acerrimo avversario ultraottantenne!

Al di là di ogni giudizio nel merito, quello che scaturisce in questi giorni da una certa stampa di sinistra.. nelle discussioni sul futuro governo, è l'impudente avvicinamento al vecchio leader del centrodestra Berlusconi per la evidente paura di una possibile vittoria di un Movimento che metterebbe in discussione un vecchio sistema sul quale operano traendone esagerati benefici ed ostentata immagine.

Facile quindi intuire come per loro sia preferibile la possibilità della costruzione di una larga coalizione che comprenderebbe il consueto legame centrodestra -centrosinistra al fine di togliere di mezzo le forze di una nuova politica che si persevera col fare apparire inetta ed incapace.

Per far questo si arriverebbe persino a giustificare qualunque manchevolezza o scorrettezza morale.



20 nov 2017

Antisistema non vuol dire antipolitica!


di vincenzo cacopardo
Nelle analisi che conduco non è mia abitudine pormi a sostegno di qualunque parte politica..ma il sentir parlare costantemente su chi si esprime in favore del nuovo movimento 5 Stelle come fosse in preda ad una malattia od una fede cieca e populista ..comincia a stancare...poichè suona come un ridondante stucchevole pregiudizio. D'altronde questi pregiudizi arrivano costantemente da una certa stampa legata ai Partiti tradizionali che ancora oggi sostengono questo sistema.

Chi ad Ostia non è andato al voto.. lo ha fatto perchè disamorato dal modo di procedere di una certa politica ed in parte anche perchè non si fida più di alcuna figura politica. Il problema di Ostia è anche legato al suo territorio in cui sempre più spesso una certa malavita che in questi ultimi anni ha assunto il predominio. Tuttavia il nuovo Movimento pentastellato riesce a vincere malgrado la desolante astensione sopra il limite che ha toccato i due terzi dell'elettorato. Questa rinuncia al voto ha mobilitato tempestivamente la stampa che per l'occasione..ha finito con lo sminuire la vittoria dei 5 Stelle in favore di una svalutazione complessiva della consultazione con maggiore evidenza rispetto alle precedenti votazioni riguardanti la Sicilia in cui, malgrado l'astensione, si è meno esposta.. declamando una autentica vittoria del centrodestra.

Quello su cui.. al contrario.. bisognerebbe soffermarsi è il perchè.. nel complesso di in una evidente tragica astensione..vi è ancora una buona parte di votanti che hanno deciso di dare il loro consenso al Movimento antisistemico in una città che.. proprio quel vecchio metodo sistemico istituzionale.. ha ridotto in preda alla malavita.

L'astensione prenderà sempre maggiore spazio..perchè non si scorge ancora all'orizzonte una vera rinascita della politica. Una politica che non fa percepire alcuna innovazione e che si ricostruisce in un gioco di riavvolgimento su se stessa, con gli stessi personaggi e quel che resta di un voto sempre più condizionato da false promesse o interessi particolari.

Se in questi giorni in Sicilia si contrattano le poltrone nel costante pessimo metodo della spartizione.. all'ombra di una semi-risorta Forza Italia che vorrebbe farla da padrone, nel resto del Paese si attente il risultato della prossima consultazione nazionale che potrebbe venir fuori con i soliti pesanti compromessi che fingiamo sempre di non vedere.

Antisistema non vuol dire antipolitica!
Nello stesso modo per cui il sistema deve potersi cambiare attraverso l'apporto di una nuova politica che guardi meno al conservatorismo e più in direzione dell'innovazione. Il difetto del nostro Paese sta nella paura dell'inedito..nell'angoscia di un possibile riscontro con un'improvvisata innovazione... nel riscontro di un eventuale destino ignoto che potrebbe toglierci quel poco che abbiamo. Ma..in realtà.. cosa abbiamo ancora da perdere?

Il Movimento 5 Stelle non rappresenta alcuna panacea, a parer mio deve servire prevalentemente per “rompere” con un certo modo di interpretare la politica...E solo questo movimento avrebbe oggi la forza di poterlo fare! Avranno una miriade di difetti, ma anche il pregio di non legarsi con alcuno. Se lo facessero perderebbero una sostanziale parte di consenso!
Si dirà che sono impreparati?..Come lo stesso poteva dirsi (e non si disse) quando l'improvvisata Forza Italia entrò in politica! Sono troppo assertori del concetto di onestà fino a renderlo retorico ed assillante? Certamente!! Ma questo può mai essere il vero difetto di cui preoccuparsi? Hanno un metodo di ricerca dei loro affiliati ed esponenti fin troppo leggero basato sulla poca conoscenza e sul principio virtuale dei computer..Sicuramente poco condivisibile! Ma quello che importa è lo scopo che ognuno di noi dovrebbe vedervi e cioè quello.. diverse volte sottolineato.. di rompere col passato sistema politico dei comodi compromessi, dei conflitti e delle perduranti anomalie!
Servono oggi pur non essendo detto che potranno essere utili un domani..in una incognita nell'opera di ricostruzione...in cui fresche e nuove forze di una politica più moderna avranno l'opportunità di entrare a far parte di un sistema rinnovato..poichè oggi impedite proprio dal vecchio!


Da quello che è apparso in Sicilia (isola evidentemente irriducibile) si è perdurato nelle vecchie figure dando ancora fiducia a coloro che da anni ci hanno ridotti come siamo e che restano comodamente seduti nelle loro poltrone o che manovrano in modo indegno pacchetti di voti come fossero azioni di una SPA.   

16 nov 2017

Il “voto contro”: unico precario sfogo per gli astensionisti


Il “voto contro” appare come l'unica espressione di ogni consultazione poiché viene spinto da una disanima di “reazione” generata proprio dal vecchio sistema delle contrapposizioni (oggi meno ideologiche e solo di opportunità)
di vincenzocacopardo

Una sinistra che sembra vivere ancora una volta sulla novità di una figura più che su programmi inerenti la sua cultura di pensiero!
C'è chi adesso tira fuori il nome di Grasso che.. dopo anni di legislatura nel più completo silenzio... ha messo in dubbio l'operato di metodo della linea Renziana sulla nuova legge elettorale. Un nome da usare quasi sicuramente per ricucire i rapporti interni del PD con gli scissionisti..

Che la popolazione sia famelica di cambiamento non v'è dubbio, ma che nel contempo non si fidi più di nessuna politica.. è anche una certezza!
Il voto di oggi non pare più fondato su una opinione, ma costruito attraverso uno scambio o su un'agevole compravendita di chi lo controlla: L'impossibilità di edificare buona politica da parte di chi non è più adeguato e non percepisce l'innovazione, vince sulla immedesimazione verso lo studio ed la ricerca per una funzione sociale opportuna e corretta. Tutto ciò genera disaffezione e malcontento ed induce il cittadino all'astensione.

Per risolvere tale problema la via più facile.. per i vecchi soloni ancora presenti e padroni di una certa politica.. non è l'idea o lo studio approfondito sui progetti, ma la rappresentazione di una nuova figura: Una personalità che..non per caso..proviene dalla magistratura e che pare denoti fiducia..per rimettere insieme i precari umori di un Partito.

Tuttavia il “voto contro” appare oggi come l'unica espressione di ogni consultazione poiché viene spinto da un disanima di “reazione” generata proprio dal vecchio sistema delle contrapposizioni (oggi meno ideologiche e più di opportunità) ...Insomma (per dirla in termini sportivi) ... è sempre più difficile un riscontro con un voto di opinione quando l'odierna politica continua a basarsi su uno scontro agonistico costruito sulle figure dei giocatori e mai fondato sulle indispensabili nuove regole del gioco!

Le riforme vanno operate, ma non certo come volevano imporle la Boschi ed il suo premier Renzi..che avrebbero di certo penalizzato il principio cardine di una giusta partecipazione democratica! Da decenni continuano a governare Destra e sinistra..
PD e FI hanno già dato..ma continuano ancora oggi a riproporsi ed ostentare falsi cambiamenti... Chi invece non ha ancora avuto questa opportunità è il Movimento 5S che si propone di rinnovare un sistema politico malato! Un Movimento di rottura che ancora difetta al suo interno sul metodo... la struttura interna e l'identificazione corretta delle sue personalità nei difficili ruoli.. pagando il prezzo di una certa immaturità ed esperienza, ma che si propone di frantumare tanti obsoleti principi tra cui quello di non voler basare un cambiamento sull'asettico costrutto delle figure.



13 nov 2017

Nessuna innovazione nel gioco fra le parti



Le divergenze politiche sempre più simili ad uno scontro agonistico!
di vincenzo cacopardo

Altro che alto pensiero politico costruito su chiare ideologie! Altro che ricerca di innovazione attraverso sani ideali! Si persevera col giochino delle contrapposizioni senza rendersi conto di quanto queste collocazioni, che stabiliscono agevoli posizioni a destra ed a sinistra, risultano solo vuoti pretesti per l'assunzione di un potere..finendo sempre col generare due precisi effetti:
-Quando le posizioni si allontanano si determinano drastici radicalismi spesso pericolosi (l'esempio di questi giorni sono i aderenti al gruppo “casapound”) che raccolgono soltanto rabbia e producono un violento estremismo da un lato e dall'altro. - Se... al contrario.. le posizioni si accostano.. concepiscono solo una lunga serie di compromessi che finiscono col determinare conflitti ed ovvie anomalie.. non certo utili al sistema.

Il problema e quindi “IL SISTEMA” che genera poi conseguenti figure sempre meno raccomandabili in termini di efficienza, integrità o competenza!

Come nel gioco del calcio che prevede lo scontro tra due squadre, in politica si è assunta una insensata simile logica agonistica. L'unica differenza sta nel fatto che.. nel gioco del calcio.. lo scopo rimane quello di infilare un pallone in rete, mentre nella politica quello di assurgere ad un potere di governo. Così ogni consultazione odierna verso un voto sembra avere assunto la logica e persino l'immagine di uno scontro calcistico: Nel senso che si rimane contro.. o alternativi agli altri in termini di sfida, ma molto meno innovativi rispetto ad un progetto!

Pensare di poter andare avanti con questo criterio..significa non comprendere l'essenza delle parola innovazione. Significa non considerare il bisogno di procedere per offrire alla società il primario bisogno di idee per lo sviluppo ed una sana crescita limitando le disuguaglianze.
Questo sistema ha generato e continua a generare figure leaders non proprio di alta statura politica. Personalità più simili ad allenatori di squadre agonistiche combattive: Matteo Renzi oggi... come nel passato anche Berlusconi.. hanno di certo favorito questo sistema.... con il loro modo di interpretare la politica in due squadre di formazione più competitive che di cultura democratica in favore della polis.

Bisogna una volta per tutte comprendere che le vecchie e stantie logiche delle contrapposizioni ancora sostenute dai Partiti tradizionali non possono più rendere alcun beneficio ad una società che ormai diserta le urne! Proprio perchè si è resa conto dell'inutilità di questa politica litigiosa ed aggressiva che genera solo azioni e reazioni scomposte.


Una più logica divisione dei ruoli ed un disciplinamento dei Partiti potrebbe rendere maggiore equilibrio ad una politica fattiva arginando di fatto conflitti..compromessi ed interessi di parte. E' una questione di logica, ma anche di sensibilità: La politica non ha più tempo..non può più raffigurarsi nella inutile spettacolarità di uno scontro calcistico!  

09 nov 2017

L'"idem sentire" dell'ex ministro Cardinale


LE NUOVE E PREVEDIBILI SVOLTE DI TOTO' : "o il PD cambia o ce ne andremo altrove"!

di vincenzo cacopardo

Ma guarda un po'.!..
Chi conosce Totò Cardinale e quel suo “idem sentire” culturale per questioni di fondo riguardanti il sociale, non può certo sforzarsi nell'accostare questa sua nuova iniziativa..(ad elezioni appena svolte).. solo e soltanto ai fini di una strategia. Cardinale.. in un modo o in un altro.. vuole sempre uscirne vincitore!

Nella sua attività politica, dapprima in parlamento..poi ministro.. e successivamente rinchiuso nella sua fortezza di Mussomeli.. dove da anni controlla il suo asettico, ma determinante.. pacchetto di voti.. ha sempre operato per restare in piedi in una più che evidente assenza di posizione concettuale e di pensiero che assumesse una precisa responsabilità politica: Una lunga serie di sigle per progetti politici sostenuti da un puntuale opportunismo.

Più che una minaccia al PD.. in questo articolo si percepisce chiaramente un acrobatismo di opportunità mosso probabilmente da un interesse verso l'altra parte della barricata nell'irresistibile gioco delle contrapposizioni. Un gioco che, non casualmente, persevera nel nostro paese per agevolare tali instancabili personaggi.

Ad appena due giorni dalle elezioni.. con il pretesto che il PD lo considera troppo poco anche dopo aver legato la sua lista anche per la elezione del sindaco di Palermo, Cardinale annuncia una possibilità di rottura! Per la sua innata attitudine forse intende giocare su due fronti..un dubbio nasce: La segreteria regionale o l'altra parte della barricata? Con due deputati all'interno dell'Assemblea con una precaria maggioranza.. la sua Sicilia Futura potrebbe far sentire il peso in seno alla giunta!


Quello che più risalta è il continuo processo mentale di questa subpolitica che nella nostra isola trova in Cardinale ed in qualche altro come Alfano.. indefessi estimatori.  

08 nov 2017

Analisi di un voto.. nel paese che non intende cambiare



I risultati della consultazione in Sicilia..evidenziano la lontananza da un vero cambiamento!...Poichè gli interessi dei pochi sembrano ancora soddisfare il numeroso gregge che li segue imperterrito.. compreso l'abbondante numero dei frustrati astensionisti.

di vincenzo cacopardo

In questa analisi non vorrei per nulla entrare in una esamina della figura del neo presidente Musumeci.. eletto da poco in Sicilia: Personaggio che poco conosco, ma che sembra essere una figura rispettabile, ricca di volontà e abbastanza audace nell'affrontare il difficile percorso. 
Tuttavia il problema.. come ormai è dato ripetere, rimane quello del sistema politico radicato in tutto il paese che continua a marciare su vecchi stereotipi e sulle tante figure poco raccomandabili inserite soprattutto nei Partiti tradizionali..oltre a quello della mancanza di una forma mentis in grado di generare vera innovazione.

Fino a poco tempo fa sembrava che vi fosse aria di vero cambiamento, con parecchio coinvolgimento anche nei social. Ma col voto in Sicilia ..penalizzato da una larghissima astensione... si è ricaduto in una sorta di disdicevole medioevo che.. oltre a lasciare l'amaro in bocca per i tanti che vi avevano sperato...ha segnato la conferma di come in questo Paese si persevera nel restare inerti di fronte alla possibilità di cancellare un passato politico di non funzionamento tutt'ora spinto da chiari personalissimi interessi.

Si era sperato in un vero cambiamento.. sia nelle figure che nella modalità.. e questo anche grazie ad una forza politica in grado di rompere definitivamente una cultura politica ormai stagnante. L'occasione era data dal Movimento 5Stelle... che pur nella evidenza delle incaute storture e negligenze.. oltre ad alla indubbia dose di confusione nell'organizzazione, rappresentavano e rappresentano ancora oggi (data la consistenza di voti che aggregano) l'unico grimaldello in grado di scardinare la robusta porta della politica delle anomalie e dei compromessi che ha reso il paese allo stato in cui è.
Certo poi si sarebbe dovuta trovare una strada utile per la ricomposizione di un sistema politico più funzionale ed utile, ma si sarebbero costruite nuove forze sulla ceneri di un sistema politico defunto... E forse chissà.. sarebbe potuto crescere più robusto, concreto e saggio lo stesso Movimento con la sua struttura.

Votare il Movimento 5Stelle, anche ritenendosi nel dubbio e reputandoli improvvisati, sarebbe voluto dire rompere il sussistente deleterio sistema. (Non erano forse improvvisati anche i personaggi alla nascita del partito di Berlusconi?)

I 5Stelle rimangono di sicuro un'incognita, ma anche l'unica speranza per un mutamento... Sbaglieranno?... andranno via anche loro! Al momento attuale loro restano comunque l'unica via di accesso per rompere col passato anche se non del tutto per la costruzione dell'innovazione. L'alternativa pare essere quella di restare aggrappati ad un sistema che ci mortifica ogni giorno, del quale poi, non facciamo che lamentarci.

Questa è una ragione per la quale il voto del momento non potrebbe che individuarsi come una circostanza..come una favorevole contingenza.. non un consenso, ma un'alternativa di smantellamento di un sistema dove perseverano interessi personali a danno di un bene collettivo. Come ho già avuto modo di scrivere : L'errore è proprio quello di leggere il voto odierno di “rottura” come un voto di “consenso”, ma un peccato ancora peggiore è quello di chi.. vergognosamente.. si è disinteressato al voto!



07 nov 2017

IL VOTO DEI SICILIANI NELL'INVEROSIMILE ASTENSIONE



Oltre il 53% ha deciso di non esprimere il consenso, in un'isola che ne avrebbe avuto bisogno.
di vincenzo cacopardo

Ha vinto Nello Musumeci con oltre il39%, persona decisamente migliore di tanti che lo hanno accompagnato in questa scalata alla presidenza di una Regione da tempo guasta e malata. Il candidato della destra è stato favorito dal turno unico. Assai buono il dato dei 5 Stelle che da soli si attestano con 4 punti di distacco dalla coalizione del centrodestra formata da quattro Partiti. 

Ma decisamente quello che più impressiona è il dato dell'assenteismo.

Tra gli assenteisti si contano anche gli incoerenti.. i disgustati dalla odierna politica che, proprio perchè nauseati.. avrebbero dovuto votare optando contro un sistema che li ha ridotti in tal modo. Poi vi sono i tanti che, raccolti nel loro profondo cinismo, non andando al voto, perseverano nel contribuire a ridurre il nostro popolo nello stato di subordinazione in cui è: Una storica sudditanza di fronte ad una politica di abuso e prepotenza.

Da questa consultazione si sarebbe voluto un ripulisti delle vecchie figure ed una certa etica nel candidare personaggi nuovi più utili e non inquinati, ma soprattutto un programma di efficienza per lo sviluppo dell'isola. Invece è sembrata più una lotta per l'accaparramento delle poltrone..uno scontro basato su personaggi che mantengono ancora i famigerati “pacchetti di voti” e su quelli che conducono il carro a livello nazionale. Di sicuro una preparazione alla nuova sfida elettorale nazionale.

Dato l'alto numero di astensione..si potrebbe agevolmente esprimere biasimo contro un popolo che sembra ancora una volta non voler reagire astenendosi ed adagiandosi sulla tradizionale provvidenza. In questo atteggiamento.. per certi versi autolesionista..di cui la stessa letteratura nostrana si è spesso occupata.. si nasconde, in modo alquanto controverso, una illogica reazione di rivendicazione: Un desiderio di equità..una pretesa di ordine sociale..un rispetto dei valori del territorio ed una esigenza di funzionamento.. che mai e poi mai potrà avvenire!


Ancora oggi la maggioranza dei siciliani pretende rispetto per i propri valori territoriali, ma non onora il principio fondamentale di un proprio consenso..andando al voto!    

03 nov 2017

Renzi in fuga dalla Sicilia.. tira la volata alla Destra

Tra le continue promesse di Berlusconi e le fughe di Renzi..la Sicilia sembra voler ritornare al passato con una destra più forte..una Lega nordica in casa.. ed una politica che difficilmente potrà dare spazio ed innovazione alle figure ed alle idee.
di vincenzo cacopardo

Ieri sera in televisione su Piazzapulita Vittorio Sgarbi è apparso in preda al demone..urlando oltre il dovuto. Non aveva alcuna capacità di dominare il suo istinto verso chi non lo condivideva e deviava continuamente sulle domande del presentatore. L'argomento era quello delle elezioni regionali in Sicilia e dei tanti "impresentabili" portati dai Partiti tradizionali. Naturalmente non aveva convenienza a rispondere sul fatto che il Partito del suo “stimato” Berlusconi a cui si è legato nella campagna elettorale, non ha trovato improponibile candidare certi personaggi sottoposti dalla magistratura ad indagini per evidenti episodi legati alla mafia o al malaffare. Sgarbi, nonostante una riconosciuta preparazione in campo artistico, ha dimostrato pienamente tutto il suo opportunismo e una rabbia ben visibile nel non saper trovare risposte adeguate. Ma su questo argomento ..come lui sembrano in tanti a non trovarle!

Il dibattito della campagna politica siciliana è focalizzato sul fatto che vede ancora retaggi di vecchie figure che si accompagnano a personaggi sospetti che non riescono nemmeno a fornire risposte adeguate ai giornalisti rimanendo muti con la abituale aria biasimevole di orgoglio e di superiorità...Quasi a dimostrare la invincibilità di una dannosa mentalità che non si arrende e non si arrenderà mai.

Intanto Renzi vola in America infischiandosene di quella che valuta come una semplice competizione elettorale di scarso valore.
La scomparsa del leader della sinistra nel territorio della Sicilia..non indica solo il fatto che Renzi non sia più desiderato in un territorio che lo ha fortemente penalizzato nel referendum costituzionale, ma potrebbe persino essere un'altra strategia per lasciare campo libero al centrodestra di Berlusconi, giacchè le intenzioni di voto non lasciano più alcuna speranza al PD . Qualcosa che non può che far pensare che il nemico da battere sia solo il Movimento 5Stelle e che l'unico dialogo da tenere nel futuro a livello nazionale potrà solo essere quello che terrà uniti centrodestra e centrosinistra nella solita pantomima per la spartizione delle remunerative poltrone.



02 nov 2017

ELEZIONI IN SICILIA: La sommaria e retorica comunicazione del Cavaliere


Facendo riferimento alla polemica sugli «impresentabili» Berlusconi sottolinea: “Siamo in un sistema democratico, se non vi piacciono non votateli». Sbalorditivo! Per non dire fin troppo comodo e sommario!
di vincenzo cacopardo

E non poteva che essere così: Silvio Berlusconi ..si esprime con la solita retorica infondendo panico su chi è intenzionato a votare per il Movimento 5 Stelle: Chi vota il M5S è una persona che non ragiona, che non ha testa. Non riesco a immaginare che voi mettiate una Sicilia solida nelle loro mani. I 5 Stelle sono pauperisti e giustizialisti, odiano gli imprenditori, i risparmiatori, il ceto medio. È impossibile accettare una cosa del genere».... E poi ad incalzare con la vecchia storia che il centrodestra organico ha governato la Sicilia per appena 10 anni ed il centrosinistra per 45 anni: Come se ciò li assolvesse da un passato... Insomma la solita comunicazione politica contro..quella che si svolge nello sconfessare gli altri e distruggere ogni ideale opposto.

Nulla di nuovo se non infondere paura nei confronti di chi intenderà esprimere un consenso verso il nuovo Movimento pentastellato incapace, a suo dire, di convogliare investimenti adatti per la regione e la reale certezza di fare andare via ogni impresa proveniente da fuori che intendesse impegnarsi nell'ambito del territorio in Sicilia.

Il cavaliere prosegue il suo intervento a sostegno di Nello Musumeci puntualizzando che non ha mai avuto un avviso di garanzia..e facendo riferimento alla polemica sugli «impresentabili» sottolinea: “Siamo in un sistema democratico, se non vi piacciono non votateli»...Sbalorditivo! Per non dire comodo e sommario! Come se il tutto non appartenesse ad una decisione legata allo stesso candidato presidente e ad una selezione da parte dei Partiti e le liste che lo accompagnano. Se non fossimo in un territorio dove per decenni ha dominato la mafia, non ci sarebbe nemmeno di che sorprenderci!

Silvio Berlusconi insiste costantemente... nella qualità di “re degli imprenditori”... a dettare ogni principio di crescita nel territorio siciliano anche quando i suoi accoliti, nel passato, hanno dimostrato limitata competenza, la noncuranza ed una certa approssimazione nell'opera di sviluppo. Uno sviluppo che avrebbe dovuto prevedere opere pubbliche infrastrutturali più congenite ed adatte all'accrescimento: Una mancanza totale di piani strategici che ha visto, durante l'amministrazione del centrodestra, ogni logica basata prevalentemente su interventi a pioggia a beneficio di una imprenditoria privata che ha fatto scorpacciate di contributi a fondo perduto e finanziamenti che hanno reso ben poco alla comunità. ..Ma non sembra aver fatto meglio l'amministrazione Crocetta che in questi ultimi anni ha dimostrato altrettanta superficialità rispetto ad una produttiva opera di innovazione.

Ancora una volta il cavaliere.. dopo oltre vent'anni di errata politica di sviluppo per il Sud e la nostra Sicilia... si propone per incantare l'isola siciliana.. facendo forza sulla retorica dell'incompetenza di chi vorrebbe almeno frenare il dissanguamento di una amministrazione regionale a beneficio di un giusto sviluppo ed una equità sociale. La comunicazione politica di Berlusconi non trova altra strada che quella di deridere un Movimento infondendo paure ed inquietudini ad un popolo che attende da decenni il suo riscatto nei valori attraverso una legalità, il suo consono sviluppo e le funzionali infrastrutture.


Se questa è la stentata e faziosa comunicazione politica dell'odierno centrodestra..ogni altro loro possibile programma non dovrebbe per nulla prendersi in considerazione!     

31 ott 2017

REGIONALI SICILIA: candidati compromettenti e vecchie figure


In mezzo ci sta ancora il retaggio di una vecchia Democrazia Cristiana e molta ignoranza dei tanti che votano nei paesi dell'entroterra. 
di vincenzocacopardo




Risultato ancora incerto: Ma di sicuro possiamo asserire che se il sistema di elezione fosse avvenuto col doppio turno la vittoria dei Cinquestelle avrebbe avuto una maggiore possibilità di affermazione.

Il candidato presidente del centrodestra Musumeci è incappato in una serie di candidati poco affidabili e persino coinvolti in guai giudiziari di un certo peso. Malgrado tutto Musumeci continua a difendersi dichiarando che il candidato presidente è lui e bisogna fare affidamento alla sua onestà e non a quella dei candidati implicati..poichè sarà lui a guidare la politica in caso di una vittoria del centrodestra.
Detta così non è nemmeno da considerare ironica l'uscita del candidato presidente legato al partito FI di Berlusconi. Quel Berlusconi che ancora prima aveva espresso il desiderio di vedere in campo candidati nuovi e puliti: Quei famosi "volti nuovi" con cui il Cavaliere aveva aperto la campagna elettorale!

Oggi in Sicilia il Centrodestra avrebbe la pretesa di presentarsi come una organizzazione nuova prendendo in giro l'elettore su programmi e candidati puliti..il tutto condito dalla figura del candidato presidente che pare fingere di non vedere e che dichiara di poter governare su tutti e con tutti. Ma sappiamo bene che col fondato rischio di non ottenere una maggioranza.. subirà i ricatti provenienti dalle forze politiche del suo interno e costruirà profondi compromessi ai quali siamo già da tempo abituati.

Se per il PD, seppur con qualche candidato discutibile, vi potrà essere un minimo riscontro grazie alle liste ed il lavoro di Sicilia Futura di Salvatore Cardinale (figura della prima repubblica) che ancora muove le pedine di una navigata e discutibile politica di provincia..per la coalizione del centrodestra ci si muove senza imbarazzo attraverso la presentazione di alcuni candidati poco consigliabili ed una serie di volti sorpassati. In mezzo ci sta ancora il retaggio di una vecchia Democrazia Cristiana e tanta ignoranza dei tanti che votano nei paesi dell'entroterra. A quel modo di procedere attraverso l'uso di una certa politica ormai passata..senza alcuna innovazione...oggi necessaria per quel che occorre.

Il resto viene completato da un Movimento ritenuto retoricamente di “non competenti”...da ambedue le forze politiche tradizionali ..Come se ad oggi si fosse dimostrata ed affermata da parte di altri che ci governano da decenni..un'alta capacità di gestione ed una crescita dei valori della nostra Isola! 
Se vinceranno i Partiti tradizionali, in forza di quella loro declamata “competenza”.. cresceranno le ambiguità..i conflitti.. i compromessi e l'inettitudine fin oggi dimostrate nel reiterate figure interessate solo alla perseverante devastazione di una amministrazione regionale ormai al collasso..