16 dic 2017

Le strategie dei Partiti tradizionali e quella del Movimento



Berlusconi mette le mani avanti e suggerisce la conduzione di un prossimo governo Gentiloni.
di vincenzo cacopardo

Durante la presentazione di un nuovo libro dell'inossidabile sistemico Vespa, Berlusconi espone i suoi seri dubbi sulla possibilità di una formazione di un nuovo governo anche in forza di una nuova legge elettorale non proprio utile a formare una maggioranza. Il cavaliere, con la furbizia che non gli manca, premia la possibile conduzione di un governo a guida Gentiloni per motivi ovvi che gli darebbero maggior tempo per ricostruire la sua forza politica in lenta salita.. distaccandosi da quella di Salvini e poter dettare nel futuro la sua politica anche nella possibile formazione di un nuovo asse con Renzi, il quale si sarà già ricostruito una forza politica personale con un Partito più centro-moderato.

Quali sono.. sia per Renzi che per Berlusconi... i vantaggi di una simile strategia se non quelli di rinforzarsi e ri-progettarsi in una futura politica insieme nella grande coalizione moderata per far fuori il Movimento 5Stelle? Se per Berlusconi i tempi stringono per l'età avanzata, non di certo può dirsi lo stesso per Renzi che nelle prossime elezioni avrà di certo ri-imposto in seno al Pd una propria forza che gli darà specifici vantaggi, ma non di certo la possibilità di un premierato!
Gentiloni in questa ottica rappresenta di certo la carta più utile per ambedue anche per il fatto che sarebbe sempre controllato dal PD in mano al segretario.

Ma quale potrebbe essere l'arma vincente del M5Stelle?
Di sicuro non quella di poter riuscire a governare da soli se non con una travolgente vittoria con oltre il 40% e con la forza di abbattere, una volta affermati, il muro di un sistema inossidabile. Ma di certo la strategia dopo le elezioni che potrebbe portare il Movimento ad essere la prima forza politica alla Camera, sarà quella di poter ottenere dal Capo dello Stato la facoltà di formare un governo con una maggioranza stabile. Cosa che come sappiamo non può esistere proprio per il fatto che se cedessero a questo compromesso il giorno dopo perderebbero una consistente forza di consenso.

Il loro disegno costruttivo potrebbe essere quello di proporre! Presentare un programma con punti determinanti in favore della popolazione per ottenere maggiore equità ed offrire una politica sociale più confacente per il Paese. Cosa contro la quale si opporrà una buona parte del Parlamento delle forze partitiche tradizionali..adducendo la solita mancanza di capacità realizzativa da parte  dei loro componenti.
Ma questa loro tattica ridurrà chi si oppone a dimostrare una propria scarsa attenzione ai problemi più stretti inerenti la cittadinanza: Quello che importa al Movimento sarà proprio l'opposizione al loro progetto, capace di dimostrare al Paese che la lotta contro un programma in favore di una equità viene osteggiato proprio da quei Partiti che giorno per giorno si dimostrano l'insensibilità politica in favore del sociale. Questa sarebbe già una vittoria che li potrebbe vedere vincitori su una riproponibile vicina consultazione Nazionale.



L'ambiguità di “Sicilia futura”

Poco dopo le elezioni in una intervista, Cardinale, malgrado le difficoltà insorte col PD, aveva accennato alle menzogne sulla possibilità di un aiuto a Miccichè, definendole menzogne.
di vincenzo cacopardo

Anche questa legislatura siciliana con la giunta Musumeci non pare esente da evidenti anomalie e più evidenti opportunismi politici! 
Come avevamo già accennato in un precedente post, (“l'idem sentite dell'ex ministro Cardinale”) nel quale avevamo segnalato la costante politica dell'opportunismo privo di una precisa posizione di Cardinale, il partitino che si è portato in aula in favore di una sinistra opera adesso a beneficio di una destra di governo: Per la lezione di Gianfranco Miccichè, malgrado le assicurazioni prima del voto per le regionali, Sicilia Futura ..prova ad aiutare.. la elezione del candidato di Forza Italia! 
Cosa potremmo pensare se non che vi siano interessi per possibili altre poltrone da spartire? Malgrado ciò.. la doppiezza politica non sembra aver sortito ancora la elezione di Miccichè, ma di certo qualche accordo si troverà!

Nella attività politica, dapprima in Parlamento..poi ministro.. e successivamente rinchiuso nella sua fortezza di Mussomeli.. dove da anni controlla i suoi determinanti pacchetti di voti.. Cardinale con i suoi partitini centristi ha sempre operato per restare in piedi in una più che evidente assenza di posizione concettuale e di pensiero che assumesse una precisa collocazione politica: Una lunga serie di sigle per progetti politici sostenuti da un puntuale compromesso.

Nulla cambia con questa legislatura rispetto al passato e nonostante le dichiarazioni di Berlusconi e lo stesso Musumeci sui volti nuovi di una politica di innovazione per l'isola..Il concetto di politica del doppio gioco resta in piedi più solido che mai: La vecchia politica delle contrapposizioni vince sulla mancanza di una speranza per una nuova.. ed i ricatti politici perseverano.

La elezione di Miccichè alla presidenza dell'ARS andrà di certo in porto poiché l'amministrazione Regionale ha diverse opportunità di nomine e sappiamo ormai che, al di là di una posizione a destra o a sinistra, l'importante è affermare le poltrone. La politica del passato in questa sua logica rimane ancora in piedi e gioca le sue carte proprio sulle nomine.

Nonostante le dichiarazioni di Musumeci..non si poteva immaginare altro da una Aula dove la maggioranza politica continuerà ad essere costruita costantemente in tal modo! 

12 dic 2017

Grasso..le foglioline.. il ruolo


di vincenzo cacopardo
Piero Grasso, nuovo pioniere di un Partito dal nome “Liberi Uguali”.. presenta il suo simbolo nella trasmissione di Fazio... dove l'aggiunta di qualche fogliolina che trasforma la I in E, ha scatenato una grande bufera: Questa storia delle foglioline pare aver fatto infuriare una certa platea femminile con commenti indignati poiché apparsa come una mortificazione verso le donne.

In breve, queste foglioline, potrebbero rappresentare le foglie di fico di Adamo ed Eva poste per coprire le vergogne. Insomma.. per questa platea.. sembra essere l'immagine della vergognosa situazione delle donne nel Paese che combattono per la parità.

Ed ecco scatenarsi la retorica sulle donne che in realtà di diritti in questa odierna società ne hanno acquisiti notevoli. Con tutto il rispetto per ogni essere umano e dei suoi preziosi diritti ..la storia della “parità di genere” per principio.. continua a convincere poco... in quanto nella nostra società .. tra uomini e donne la vera distinzione dovrebbe farla il merito!

Ma al di là di ciò e non soffermandoci sulla ostentata presentazione del simbolo... nella trasmissione si è assistito ad un dialogo in cui lo stesso Grasso, con i suoi tentennamenti, gli indugi ..ed una dialettica non proprio politica, ha dimostrato tutte le riserve circa un ruolo di leader che di certo non gli si calza: Se per la sua figura potrebbe andare bene un ruolo istituzionale, lo stesso non può dirsi sulla conduzione politica di un Partito dove sia Bersani che d'Alema dimostrano ben altre capacità.

Sappiamo che la figura di Grasso è stata proposta ed affermata quasi a scopo di marketing in favore di una politica in cui nomi come gli stessi D'Alema e Bersani, appartenenti al passato, non possono più attrarre i consensi necessari: E' stata più una promozione basata volutamente sull'immagine!

Tuttavia se l'operazione di scissione avvenuta in questi ultimi anni dal PD si è quasi ritenuta necessaria per la prepotenza del segretario Renzi, la manovra della nomina di Grasso a conduzione della nuova formazione non può risultare strategicamente positiva per tutta la sinistra nel suo complesso: Nominare un Magistrato alla guida di un Partito non può che scatenare ulteriore rabbia, acredine e persino pretesti.. da parte di un popolo che nel centrodestra combatte per una politica non intrigata con personalità appartenenti o appartenute alla magistratura.


Si prospetta quindi una reazione ad una azione di nomina di un personaggio a capo di un Partito (appartenente o appartenuto al mondo della giustizia) non per la personalità stessa della figura mai messa in dubbio, ma per ciò che ancora potrebbe rappresentare per un ruolo dove una certa impostazione mentale non dovrebbe, ne potrebbe.. mai coesistere.      

Il tempo scaduto dei leaders già passati



Il tempo per la politica dell'improvvisazione e delle anomalie sembra scaduto! Leggi elettorali e riforme costituzionali definite incostituzionali dalla Corte, dimostrano come in questi anni ci si è avvalsi di una politica incapace guidata da leaders assai  presuntuosi..non in grado di guidare una svolta.. e persino dispendiosi per il debito che ha accumulato il Paese!
di vincenzo cacopardo

Queste vecchie figure politiche che ritornano da un passato in cui non hanno concluso alcuna miglioria..si ripropongono oggi nei programmi come fosse per loro sempre la prima volta. Insomma... come se il loro passato per il quale stiamo pagando lacrime e sangue..non avesse contato nulla! L'impertarrita faccia tosta di costoro che ci hanno ridotto allo stato in cui siamo...e che pretendono ancora di inventarsi una politica “nuova”...dandola a bere agli sprovveduti ed agli indifferenti.

Se il termine innovazione non potrà mai fare parte della loro forma mentale..il concetto di lungimiranza politica lo hanno disconosciuto del tutto, ma pretendono ripetutamente di apparire esperti riformatori..criticando, di contro, coloro che nel campo vorrebbero avere almeno una opportunità..credendo in nuove idee in grado di rinnovare il sistema.
Berlusconi.. come Renzi, Prodi.. come lo stesso Gentiloni... sono alla ribalta della politica da anni ..tuttavia sembrano non voler cedere il passo. Hanno governato e continuano a governare malgrado i risultati che ci trascinano sempre più in basso! Vecchia e sistemica la loro politica..quanto le loro proposte!..Vorrebbero ancora una volta apparire al centro del teatro della politica odierna malgrado gli errori che ripetono di continuo.

-E' di oggi la dichiarazione del premier Gentiloni (che come sappiamo è guidato dal segretario del PD Renzi) che indica una nuova iniziativa a favore del sud.. asserendo che quel territorio è una enorme risorsa! 
Ma dico?... Sono anni ed anni che nulla di veramente buono si è fatto per il Mezzogiorno tranne che fornire alla politica solo principi e regole per l'arricchimento dei furboni che ne hanno approfittato, e di colpo il presidente del Consiglio.. con enfasi.. fa apparire il suo annuncio come una sorta di iniziativa avveduta..mai proposta prima! ..
Siamo sul comico..ma..per certi versi anche sul tragico per il modo di esercitare la politica attraverso annunci che si vogliono fare apparire come vere notizie di rinnovamento! Quante volte abbiamo sentito queste nenie in riferimento al mezzogiorno.. e quante altre nessuno si è mai mosso con un programma utile a favore del sud?..Al contrario abbiamo visto il fiorire di una politica che ha divorato esose risorse persino sui corsi di formazione!

Leggi elettorali e riforme costituzionali definite incostituzionali dalla Corte dimostrano come in questi anni ci si è avvalsi di una politica incapace guidata da leaders presuntuosi e persino dispendiosi per il nostro Paese in difficoltà! 

Il tempo sembra ormai scaduto! Come per Berlusconi ed i suoi seguaci..anche per Renzi e la sua armata all'interno del PD.. E se non lo fosse... sarebbe più che giusto farlo scadere! Farlo cessare queste opportunità per tutti coloro che si sono proposti in politica per rinnovare e non hanno concluso nulla tranne che diffondere la loro immagine a danno di un debito pubblico e la mancata crescita del Paese!

10 dic 2017

il vecchio manuale di Musumeci

Nulla di nuovo all'orizzonte
di vincenzo cacopardo

Il neo presidente della regione Musumeci ha vinto le elezioni in Sicilia malgrado le anomalie di un sistema che sembra muoversi in senso atipico tra una legge Severino evasa e le conseguenti segnalazioni al TAR. Ma quello che non può non sorprendere è il comportamento politico di chi assieme a lui dichiarava di portare una luce nuova nella politica regionale finendo poi con l'adattarsi al metodo del manuale Cencelli di una volta... E cioè quel principio con cui si allude all'assegnazione di ruoli politici e governativi ad esponenti di vari Partiti o correnti in proporzione al loro peso: ...Un vero e proprio prontuario della lottizzazione politica sulla gestione del potere.

Se proviamo a mettere insieme le anomalie: Una legge Severino non applicata ed il sistema dell'assegnazione delle quote ai Partiti, potremmo accorgerci di come le parole di Musumeci appartengono ormai alla solita eloquenza di una politica del passato..come nulla fosse successo in questi ultimi anni!

Meno importa se lo stesso neo presidente abbia affermato in una intervista l'impossibilità di nominare una figura come Sgarbi a capo di un assessorato, anche meno può importare se la figura di Musumeci appartiene ad un passato storico politico regionale legato all'ex partito della fiamma, quello che stupisce è l'imperterrito adattamento al sistema..volendo apparire...poi... come coloro capaci di rivoluzionarlo.

La giunta regionale si è insediata..mentre i lavori dell'aula proseguiranno restando appesi al filo delle sentenze del TAR su una serie di esponenti appena eletti..sentenze che arriveranno molto tardi. Intanto si procede per via dell'abituale principio di continuità ormai infuso nell'intero paese. Musumeci si ritiene capace di poter rimettere in piedi il carrozzone di una amministrazione regionale super indebitata ed i siciliani sempre più creduloni ed attaccati al passato, attenderanno gli eventi come il ripercorrersi di una vecchia storia.





9 dic 2017

Un centrodestra disarmonico e la lotta sul premierato

di vincenzo cacopardo

In molti nel centrodestra cantano vittoria per le prossime consultazioni nazionali...Tuttavia una domanda resta appesa ad un risposta che per adesso non avremo: Ove il centrodestra vincesse..come farà a governare l'attuale vecchio partito moderato del cavaliere con un personaggio come Salvini? Che Salvini sia esperto non si può mettere in dubbio... ma che la sua politica abbia idee molto più estreme di quelle, persino fantasiose, di Berlusconi... è un dato di fatto che pone notevoli dubbi su una governabilità in comune.

In sostanza la politica di Salvini fa forza soprattutto sulle problematiche dell'immigrazione a difesa di un popolo che oggi indiscutibilmente soffre per un'invasione incontrollata che persevera: Qualcosa che i suoi seguaci avvertono in modo particolare..rifugiandosi sulla retorica del leader della Lega che, senza la dovuta necessaria moderazione, pone difese estreme! A questo potremmo aggiungere certi sodalizi con alcune forze pseudo-politiche di estrema destra non del tutto condivisibili con l'azione moderata proposta dal cavaliere..Ed ancora..il tema dell'Europa ed altre proposte (più confacenti con la politica del movimento pentastellato) non in linea col partito popolare in cui si identifica una vecchia Forza Italia ripulita e ferma a certi personaggi non proprio desiderati da Salvini.

Salvini opterebbe per personaggi nuovi per una legislatura di innovazione sulle figure, mentre Berlusconi persevera col solito ritornello delle vecchie amicizie politiche legate a lui come in un patto leonino antiquato e stantio.

Chi sarà, dunque, il nuovo leader di questo centrodestra? A chi il premierato? Se la Meloni col suo “Fratelli d'Italia” al 5/ 6%..non può avere pretesa su ambedue gli argomenti, tra Salvini e Berlusconi potrebbe nascere un'aspra disputa ed ove nascesse un governo..sarebbe assai poco stabile: Se uno e assai più vecchio dell'altro... ambedue i personaggi dimostrano forte carattere, ma in sostanza non risultano ben assortiti in un'opera di rinnovamento di cui necessita il nostro Paese.

Vi è una differenza sostanziale tra una coalizione ed una lista unica..e cioè.. che nel caso di una futura coalizione... lo stesso consenso potrebbe svuotarsi...e quindi non ottenere più quella ambita maggioranza...Nel caso specifico di questo centrodestra... ad esempio... se Berlusconi da solo può raccogliere il 15% e Salvini il 15%..la Meloni il 6% ..non è assolutamente certo che uniti in coalizione riescano a prendere il 36%. Questi Partiti, qualora si prevedesse di farli governare insieme, potrebbero non risultare più identici nei loro principi con la base del consenso e destare un chiaro riscontro di malcontento su chi dovrà esprimersi nel voto. Questo anche in base al fatto che difficilmente chi possiede la maggioranza in coalizione.. potrà cedere il passo ad un leader per il futuro premierato a chi la maggioranza in base ai dati non la detiene!


Il popolo continua a votarli soprattutto in opposizione ed in alternativa ad una sinistra...entrando nel solito giochino delle contrapposizioni nate dalle ideologie storiche di una volta che non può portare più nulla di buono! Il Paese..ormai stanco ed esausto... non percepisce l'importanza di una innovazione politica di mutamento slegata da queste vecchie contrapposizioni... né avverte l'importanza di un vero cambiamento sulle figure. In molti votano Berlusconi vedendolo sul suo cavallo bianco ancora come lo scudiero a protezione di una sinistra nemica dell'imprenditoria: Un voto che potremmo definire di esaurimento..ritenendo poi il vero nemico del sistema il Movimento 5 Stelle..che al contrario vorrebbe proporsi di rottura ad un impianto ormai incancrenito..    

Sgarbi: esperto opportunista ed adulatore..limitatamente politico

di vincenzo cacopardo

Il critico d'arte nominato assessore ai beni culturali della Sicilia, (malgrado lo stesso Musumeci lo avesse criticato come non adatto ad un assessorato) esercita contemporaneamente lo stesso ruolo ad Urbino...dimostrandosi un forte accentratore. Malgrado abbia intenzione di non prendere alcun compenso nella cittadina delle Marche, rimane l'equivoco sul principio..il tempo e lo spazio

Vittorio Sgarbi è decisamente un esperto delle analisi critiche. Il suo intuito percepisce al di là di ogni comune osservatore e la sua brillante dialettica riesce a farsi intendere anche da chi potrebbe non essere un vero amante dell'arte.
Nondimeno l'uomo di buona cultura.. armato di buona dialettica, risulta anche uno scaltro opportunista che usa l'intelligenza.. di volta in volta.. per precisi interessi a suo unico e personale beneficio: Uno che sa parlare di arte facendoti credere anche di più di quello che la stessa arte esprime. Ma anche un personaggio tendente spesso all'instabilità nella conversazione..nel senso che spesso non pare avere quell'equilibrio in grado di poter reggere un dialogo con la calma necessaria...tuonando solo epiteti sgradevoli e poco felici.
Se di lui una cosa si può asserire è di certo la brillante intelligenza smorzata da quell'arrivismo di chi vuole porsi sempre in primo piano..quel narcisismo col quale si compone di continuo i capelli di fronte alla telecamera con lo sguardo sempre attento alla posa della sua figura.


Insomma ...da questo quadro viene fuori la figura ego-centrata di chi ama fortemente essere il centro dell'attenzione...ma anche fin troppo accentratrice nell'espletamento del suo lavoro. La qualcosa pone dubbi sul suo ruolo in politica dove..oltre alla conoscenza che di certo non gli fa difetto, occorre maggiore equilibrio e capacità di scambio dialettico con gli uffici e le maestranze di competenza. Vista la sua ottima conoscenza del patrimonio artistico..sarebbe stato meglio affidargli un incarico generale di coordinamento a capo delle soprintendenze.    

5 dic 2017

POLITICA: Sempre più lontana l'innovazione


Nel paese dell'infatuazione che ama il mito e la competizione.. tutto ritorna al passato!
di vincenzo cacopardo

Il Partito Alternativa popolare di Alfano, edificato su una politica ambigua del centrismo moderno.. pronto ad allearsi con chiunque gestisca il potere, sembra ormai allo sbando con spaccature che determineranno decise rotture all'interno: Se Alfano sembra per il momento essersi schierato col PD, Lupi pare volersi giocare una partita diversa di attesa per le prossime elezioni.
Un partito destinato a sgretolarsi quanto prima poiché fondato solo per manovre di potere..dove lo stesso Alfano ha potuto fare il buono ed il cattivo tempo restando comunque aggrappato alla guida dei più importanti ministeri!

Questo è ormai l'emblema di una Italia politicamente carente dove si costruiscono partiti e movimenti occasionali e di opportunità, ma mai di innovazione in favore di una crescita sociale! La contraddizione sta proprio nel fatto che AP è stato sfruttato per anni per tenere in piedi un governo dagli stessi deputati che oggi non risultano per nulla influenti e che corrono alla ricerca di nuove posizioni in vista delle prossime elezioni...Che senso può mai avere tutto questo?

E mentre Grasso..il nuovo arrivato.. pare voler mettere in difficoltà Renzi ponendo all'ordine del giorno lo “ius soli”, la Boschi si ritrova sempre più in difficoltà con la storia della Banca Etruria che coinvolge il suo babbo...Insomma..un bel po' di rogne su Renzi che porta avanti il suo malridotto Partito.

Ne approfitta “il divo” Berlusconi che sminuisce sempre di più la figura contrapposta dell'avversario della sinistra..lavorando alacremente per la formazione di un'ampia coalizione come quella di un passato che fu: il quadro si ripete con vecchi personaggi come Matteoli e Gasparri e buona parte del vecchio UDC come Lorenzo Cesa, Paolo Cirino Pomicino, Raffaele Fitto, Clemente Mastella, Saverio Romano etc...Insomma ..Berlusconi (come già fatto in Sicilia) raccatta tutto il vecchio di una volta..affidando nuovamente  le sorti della politica ai suoi vecchi compagni del passato !
Nulla di nuovo dunque sui volti nuovi che il resuscitato cavaliere aveva promesso! Se il Paese guarda a Berlusconi solo come un principio di alternativa alla sinistra riponendo le stesse pedine nello scacchiere e senza una strategia di programma concreto, non potrà portare alcuna innovazione alla politica!



4 dic 2017

Grasso?: Un altro strategico incoronamento politico

Alla sinistra della sinistra mancava una figura ed ha incoronato Grasso ! Una figura di spicco che proviene dalla magistratura (terreno al quale molta politica si affida in casi estremi e di urgenza dimostrando una grande mancanza di pensiero..competenza.. ed idee).
di vincenzo cacopardo

Se tramite il neopresidente del Senato Grasso per i lavori dell'aula venisse messo in calendario il biotestamento, in tanti sono convinti che Renzi potrebbe incassare i voti dei futuri alleati. Ma nulla ancora è certo..poichè altri pensano che la priorità potrebbe essere quella di spingere verso lo ius soli. Nei giorni prossimi sapremo quali saranno le intenzioni del presidente riguardo il lavoro Senato!.Di certo il calendario delle priorità potrebbe determinare anche differenze nelle coalizioni!

Di fatto..ad oggi ..la sinistra di D'Alema e Bersani aveva bisogno di una figura di spicco che desse al Partito da poco nato una marcia in più anche al fine di sorprendere quel PD in mano a Renzi.

In molti come il sottoscritto pensano che la figura del neo presidente del Senato non sia proprio adatta ad un ruolo di Partito ..sia perchè proveniente da un ordine esterno ed estraneo, ma anche.. e soprattutto ..perchè caratterialmente non proprio indicato per esercitare un ruolo per sua natura poco consono: La sua sembra più una immagine di convenienza e di comodo per una nuova sinistra.. poiché adesso una personalità pacata e di equilibrio potrebbe di certo portare consenso tra i cittadini ed al nuovo gruppo parlamentare.

Gira e rigira si ingannano i cittadini..si continua con le contrapposizioni sinistra -destra..che, anche se non del tutto unite..continuano ad interessare il mondo di una politica che non ha più nulla da dimostrare tranne che i soliti compromessi e le perenni anomalie di cui il Paese è sazio! La inesauribile ricerca delle figure si traduce continuamente in una sostanziale ricerca delle idee..Idee e pensiero che non sembrano più appartenere a questa politica che continua ad incoronare personalità dimenticando l'importanza di programmi per la crescita reale di un Paese in affanno e con un debito stratosferico.
Si persiste nella ricerca di leaders di immagine all'interno di un vecchio sistema politico, sottovalutando l'importanza di una vera innovazione dello stesso “sistema” sul quale ci si muove.

1 dic 2017

IL CAVALIERE SORPASSA... E SCAVA LA FOSSA A SALVINI


Berlusconi col suo foglio bianco che sbandiera ogni qualvolta viene intervistato (dove poco o nulla vi è scritto..) sorpassa il potenziale alleato Salvini..succhiandogli voti!
di vincenzo cacopardo

Non si spiega bene perchè Salvini si adagi in questa posizione!... Da quando ha celebrato il patto dell'arancina... non fa che perdere consensi nei sondaggi che ormai lo vedono distanziato di ben due punti dal Cavaliere!

Una strategia di sicuro perdente quella del leader della Lega che dimostra ancora una volta come le idee e la personale forza di una organizzazione politica rende assai di più di quando viene fusa in una coalizione antitetica e arrischiata nei fatti: Salvini non trae alcun beneficio da questa unione, anzi lo va cedendo giorno dopo giorno nell'unione con una riesumata forza politica più contenuta e moderata del probabile alleato. La politica del venditore.. condotta da una figura di certo più facoltosa e sfacciatamente affabulatrice nel modo di comunicare.

Se il leader della Lega irrompe sulle disgrazie di una immigrazione non contenuta nel paese..evitando di criticare in modo deciso ed opportuno certi atteggiamenti sull'irruzione degli skinhead all’assemblea della rete di associazioni pro migranti Como...più bonariamente Berlusconi si spinge ad allettare il suo popolo attraverso promesse evitando di inserirsi in temi strettamente legati ai fenomeni sociali più complessi: Le sue sono promesse che vorrebbero toccare la pancia di una parte del popolo non più disposto al voto.. o che tendenzialmente gira la testa sulle profonde problematiche sociali.

Berlusconi percepisce furbescamente la parte debole e vi si accosta placidamente usando l'efficacia dei sogni..Salvini irrompe con forza su temi sociali senza vie di sorta, con l'irruenza e la fermezza del suo spiccato decisionismo.
Di fatto ...in questa comunicazione sembra perdere punti il leader della Lega che in verità non pare poter condividere un qualunque pensiero politico con chi risuscita di continuo proponendo solo sogni per attrarre consenso.

Ben altro rimane il ruolo della Meloni e del suo Partito "Fratelli d'Italia" che si richiama all'ex partito di destra di Fini, ma che “sommessamente” ha costruito uno zoccolo duro intorno al 5% !