08 giu 2017

Il voto anticipato


Anticipare o no... strumentale o imprudente?
di vincenzo cacopardo
Il tema di questi giorni sulle elezioni anticipate è sbagliato e non fa chiarezza! Qui non si tratta di un capriccio se andare al voto o no...ma di pesare attentamente alcune importanti circostanze. Sappiamo bene che votare non fa male, ma sappiamo anche che occorre una legge elettorale funzionale e che, per opportunità, avendo di fronte un precario bilancio da sistemare, i tempi non sono proprio in favore della fretta!
Buttarla su chi pensa a prescindere che andare al voto sia un diritto dei cittadini è troppo facile e scontato..soprattutto oggi quando si sono persi mesi prima di proporre un qualunque disegno di legge elettorale. Non ci sono buoni e cattivi in riferimento a chi vorrebbe o no correre verso il voto, ma solo una prudente ed attenta analisi del momento e delle condizioni che il Paese deve affrontare
La “non ossessione” per il voto (in questi giorni molto enfatizzata) è l'opposto equivalente ad una “strumentale fissazione” di volervi andare,.. ma la prudenza per una difficile manovra economica che attende il Paese conferma l'importanza di una veduta più prudente rispetto alla corsa: Se c'è chi infonde paura giustificandola con le regole di un mercato che potrebbe far aumentare le accise e l'Iva,.. nonché un possibile aumento dello spread..c'è anche chi,  più pacatamente, ritiene sconveniente correre verso una campagna elettorale in pieno Agosto.
Una legge elettorale deve potersi studiare con calma..senza precipitose ed inconcludenti corse!.. Non è quindi il tema della democrazia sulla partecipazione al voto del popolo l'argomento sul quale porre strumentalmente la concentrazione,.. ma l'opportunità sulla fretta che ci vede di fronte ad una difficile manovra di bilancio ed una ricerca più approfondita su una legge madre delle regole sulla quale.. in realtà.. si fondano i principi di una democrazia. 

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