11 lug 2017

L'ideale di Berlusconi...



Sergio Marchionne candidato premier per il centrodestra
di vincenzo cacopardo

Ci mancava Marchionne nel quadro della politica imprenditoriale del Cavaliere!

Non è tanto il nome improponibile..quanto il fatto che sia stato proposto dal leader di FI in un momento storico in cui si combatte contro un sistema che ha reso la nostra società in uno stato di disuguaglianza estrema.




Per Berlusconi la politica è solo impresa..il suo concetto politico rimane legato a quello di uno Stato azienda dove è importante solo raggiungere un traguardo sui numeri! Ma la politica comprende il sociale ..la ripartizione equa di un certo benessere ..il diritto alla salute ed alla scuola..il rispetto per le regole ed il lavoro ..la ricerca funzionale delle norme istituzionali, etc...Non sono importanti solo i numeri di un bilancio, ma anche e soprattutto il suo fine e la ripartizione equa che se ne fa. In politica vi è uno Stato al servizio ed a beneficio dei cittadini.. che non può essere paragonato ad una qualsiasi azienda che fa profitti!.


Possiamo davvero immaginare un premier della nostra Nazione che paga le tasse in Svizzera?, Un manager che ha portato la sede legale della nostra azienda madre Fiat, in Olanda.. mentre quella fiscale l'ha messa in Gran Bretagna? ..Che ha anche penalizzato l'economia meridionale del Paese?..Inoltre non dimentichiamo che Marchionne fino a qualche tempo fa è stato a braccetto con Renzi condividendo tutta la sua politica degli ultimi anni..Un candidato quasi improponibile nell'ottica di una destra che dovrebbe restare legata a Salvini e la Meloni!

Son passati ventitrè anni da quando Berlusconi mise piede a Palazzo Chigi e adesso, con l'incubo di un Movimento 5 stelle che destabilizza la comoda politica delle contrapposizioni, il Cavaliere insiste col sentire il dovere di dedicarsi al Paese..come fosse ispirato da una somma entità divina. Ed ecco la solita ricerca della figura che possa richiamare l'attenzione! Per lui Marchionne o Draghi..simboli di una economia internazionale che ha guardato solo a parametri e profitti, sono l'unica scelta perseverando sulla linea di un sistema che procede quasi asettico e che condanna al suo servizio ogni decisione sulle scelte della politica.


Sbagliato pensare che Berlusconi tenda a voler dividere la destra! Berlusconi ha semplicemente terminato il suo percorso politico..non ha più idee a sostegno..nè più spazio per una politica che oggi deve muoversi sui programmi e non sulle solite inutili campagne promozionali..Ha solo tante risorse che gli permettono ancora di esprimersi!. La sua testa lavora costantemente per la ricerca di uno scoop che possa ancora far presa sul popolo..Se ancora ottiene consensi li deve al solo fatto che si oppone ad una sinistra..Ma questa non può più essere la politica che ci serve!

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