10 gen 2018

ELEZIONI: IL MERCATO DELLE OFFERTE E' PARTITO









di vincenzo cacopardo

DESTRA E SINISTRA IMPAZZANO CON LE PROMESSE...ABBINDOLANDO L'ELETTORATO NELLE ILLUSIONI:

C'è chi tuona "aboliamo la Fornero”..chi ..”togliamo la tassa sulla Rai”...chi ancora “Via l'IMU e la pensione minima a 1000 euro” etc..etc... Una serie di promesse vaghe oltre che vane che si scontrano sempre con il nodo reale di un debito pubblico ormai fuori da ogni limite.
Il teatrino della vecchia politica persevera tra le consuete figure che hanno già dimostrato i loro ambigui compromessi.. una reale incapacità di lungimiranza.. ed una buona serie di peculati.
La fiera delle promesse e delle illusioni va avanti ormai da anni, ma non v'è dubbio che viene soprattutto spinta dalle due forze politiche contrapposte che si dichiarano alternative l'una all'altra. Quello che..straordinariamente.. si continua a ravvisare è il fatto che tali proposte risultano abbastanza simili a riprova del fatto che non esiste alcuna differenza in questa vecchia politica delle promesse.

Anche stavolta la fiera del teatrino politico ha preso il via con il mercato delle offerte: Quello di chi la spara più grossa...quello che fa forza emotiva sull'ignoranza di tanti che vanno a votare solo per una propria convenienza o per una quiescente simpatia per il candidato. In questa fase il tema sociale sembra non contare più!..Non conta chi sta bene o sta male, ma solo le false promesse dei venditori di fumo.

Da un lato il babbo natale Berlusconi e dall'altro un boy scout chiacchierone che il paese si porta appresso malgrado i guasti procurati e le sconfitte sul dispendioso referendum. Nonostante la bocciatura al referendum e le conseguenti dimissioni, si ributta nella mischia.... E non manca nemmeno il magistrato di turno col suo Partito appena sorto che, improvvisatosi leader..malgrado gli sforzi, non si manifesta come una figura dal taglio politico..restando seduto nella sua poltrona istituzionale.

In realtà il nostro Paese non può più fare forza su un progetto a breve durata come costoro propongono, ma su un programma graduale dove pian piano si accertano le risorse confrontandole con le esigenze e valutandone il peso del debito: tutto il resto è solo chiacchiera!
In questo quadro.. chi offre meno e più ponderatamente in un programma a fasi progressive.. si avvicina di più alla ricerca del giusto percorso...Insomma.. bisogna comprendere che queste promesse da mercato non possono mai raggiungere alcun fine positivo nella fretta di un qualsiasi provvedimento... Se nel contempo, con estrema sforzo di ricerca, non si aggiusta il motore istituzionale e con altrettanta umiltà non si studia con logica un cauto e progressivo piano di analisi per le risorse..non si potrà mai dare certa alcuna di queste promesse.

I migliori statisti restano quelli che, pur nella loro capacità di approccio e di dialettica con il prossimo, non promettono nulla al di fuori di un impegno di ricerca ed analisi per un lavoro politico svolto per fasi.. affrontato con profondità e con grande modestia.

Ma dove è mai la modestia di costoro?

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